Direzione generale: Eliane Herrmann, Lega svizzera contro il cancro
Realizzazione e redazione: Aline Meierhans & Pia Schüpbach, Lega svizzera contro il cancro
Ideazione e strategia:: La Stratégiste
Fotografia e filmati: Sarah Maurer
Elaborazione immagini: Pixelpolish
Produzione: Detail
Realizzazione raccolta fondig: Evoq
Ogni anno in Svizzera 48 000 persone sentono pronunciare le parole «Lei ha il cancro». Ciò corrisponde a circa 130 diagnosi al giorno. Entro il 2030, nel nostro Paese vivranno mezzo milione di cosiddetti sopravvissuti al cancro. È più dell’intera popolazione del Cantone Ticino. Il cancro ci riguarda tutti, direttamente o indirettamente. «Il cancro ha molte facce. La nostra nuova campagna le mostra così come sono: senza abbellimenti, umane e con grande rispetto», afferma Mirjam Lämmle, CEO della Lega svizzera contro il cancro.
Persone vere, emozioni vere
Le protagoniste e i protagonisti della campagna sono persone provenienti dalla Svizzera che hanno o hanno avuto un tumore. Si sono offerti volontari per condividere la loro storia, il loro volto e i loro sentimenti – in modo sincero, vulnerabile e forte allo stesso tempo. Le riprese sono state accompagnate da creatori di contenuti e influencer che hanno essi stessi un legame personale con la malattia. Hanno documentato gli incontri, hanno avviato un nuovo livello di dialogo personale sui social media e contribuiscono a portare il tema del cancro al centro dell’attenzione della società.
Una presenza che fa notare e riconoscere
Il collegamento di emozioni e ruoli con il cancro crea nuovi concetti come «spossatezza da cancro», «rabbia da cancro», «dignità e cancro», «speranza e cancro» o «combattente contro il cancro». Concetti che rendono visibile ciò che spesso rimane inespresso. Rappresentano la ricchezza emotiva che si cela dietro ogni storia di persone colpite e dei loro familiari.
Il linguaggio visivo è volutamente crudo, immediato ed emotivo. La scrittura a mano è un elemento stilistico ricorrente in tutti i soggetti. Non appare come pubblicità, bensì espressione di sentimenti autentici: rabbia, stanchezza, dignità, speranza. In questo modo ogni titolo diventa una dichiarazione emotiva e il carattere tipografico diventa il nuovo codice visivo della Lega contro il cancro.
Il concetto è stato ideato dalla pluripremiata pubblicitaria Regula Bührer Fecker («La Stratégiste»), mentre la realizzazione fotografica e filmica è stata curata da Sarah Maurer, le cui immagini colpiscono per la loro intimità e dignità.
Inizio in occasione della Giornata mondiale contro il cancro
La campagna sarà lanciata in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, il 4 febbraio 2026, sugli schermi delle stazioni ferroviarie di tutta la Svizzera. È integrata da misure online, sui social media e di raccolta fondi. Essa costituisce l’inizio di una piattaforma di comunicazione pluriennale che verrà continuamente ampliata. L’obiettivo è quello di creare vicinanza, fiducia e rilevanza e di radicare nella coscienza della popolazione l’immagine della Lega contro il cancro come organizzazione forte ed empatica.
«Una campagna all’insegna dell’umanità e non della compassione. Dimostra che si può parlare di cancro senza paura e senza distanza», afferma Mirjam Lämmle.
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