krebsliga_aargaukrebsliga_baselkrebsliga_bernkrebsliga_bern_dekrebsliga_bern_frkrebsliga_freiburgkrebsliga_freiburg_dekrebsliga_freiburg_frkrebsliga_genfkrebsliga_glaruskrebsliga_graubuendenkrebsliga_jurakrebsliga_liechtensteinkrebsliga_neuenburgkrebsliga_ostschweizkrebsliga_schaffhausenkrebsliga_schweiz_dekrebsliga_schweiz_fr_einzeiligkrebsliga_schweiz_frkrebsliga_schweiz_itkrebsliga_solothurnkrebsliga_stgallen_appenzellkrebsliga_tessinkrebsliga_thurgaukrebsliga_waadtkrebsliga_wallis_dekrebsliga_wallis_frkrebsliga_zentralschweizkrebsliga_zuerichkrebsliga_zug
Lega contro il cancroPrevenire il cancroPrevenzione e diagnosi precoceFattori ambientali e cancroElettrosmogFattori ambientali e cancro

Elettrosmog

«Elettrosmog» è il termine colloquiale che designa collettivamente tutti i campi elettrici e magnetici prodotti con mezzi tecnici. L’elettrosmog si genera dove l'elettricità è prodotta, trasportata o utilizzata o dove vengono utilizzate tecnologie quali la telefonia mobile. Fino ad oggi non sono disponibili indicazioni certe sugli effetti dell’elettrosmog né su un suo possibile legame con le malattie oncologiche, ma sembra che il nesso sia da ritenersi piuttosto improbabile. Ad ogni buon conto, la Lega contro il cancro raccomanda di ridurre al minimo l’esposizione personale alle radiazioni di questo tipo.

Grafico campi a bassa frequenza

I campi elettrici e magnetici a bassa frequenza si generano laddove l'elettricità è prodotta, trasportata o utilizzata. Attualmente non ci sono prove scientifiche certe che i campi a bassa frequenza accrescano il rischio di cancro. La questione resta aperta per quanto riguarda possibili effetti a lungo termine sulla salute. La Lega contro il cancro raccomanda di spegnere completamente i dispositivi elettrici dopo l'uso (non in modalità standby).

Grafico campi ad alta frequenza

I campi elettromagnetici ad alta frequenza sono generati, ad esempio, dalla trasmissione di informazioni via telefono cellulare o radiotrasmittente. Finora non è stato dimostrato un rischio generale di cancro insito nei campi ad alta frequenza. Tuttavia, con i dati oggi disponibili non è possibile escludere un rischio potenziale derivante dall'uso a lungo termine di telefoni cellulari. La Lega contro il cancro raccomanda di usare un auricolare o un dispositivo vivavoce quando si telefona con un dispositivo mobile.

Le possibili relazioni tra elettrosmog e cancro sono oggetto di un acceso dibattito pubblico. Finora, tuttavia, eventuali effetti a lunga scadenza dell’elettrosmog sulla salute (ad es. attraverso le radiazioni dei telefoni cellulari) non hanno potuto essere dimostrati scientificamente, anzi allo stato attuale delle conoscenze sembrano molto improbabili. Ciò nonostante appare sensato, nell’ottica del principio di precauzione, mantenere generalmente bassa l’esposizione personale a questo tipo di radiazioni.

L‘elettrosmog è presente ovunque, in quanto i campi elettromagnetici si generano ovunque ci sia un flusso di corrente elettrica e/o vengano trasmesse informazioni mediante onde radio (telefoni cellulari, collegamenti wi-fi ecc.). Tuttavia l’intensità dell’elettrosmog cala fortemente con l’aumentare della distanza dalla fonte che lo genera; in pratica, più si è lontani da una fonte di elettrosmog (ad es. cavi o apparecchi elettrici, telefoni cellulari ecc.) più i campi magnetici si riducono d’intensità.

In linea di massima, oltre il 90% delle radiazioni individuali è dovuto al proprio telefono cellulare. Di conseguenza, nella vita quotidiana l’irraggiamento a livello individuale (inquinamento da elettrosmog) può essere ridotto in maniera molto efficace utilizzando il cellulare in modo adeguato. A tal fine sono molto utili le seguenti misure:

  • utilizzare un set di cuffie per aumentare la distanza del telefono cellulare dal proprio corpo durante le telefonate;
  • utilizzare una buona rete, che fornisca un collegamento di alta qualità, per ridurre la potenza (cioè l’intensità di irraggiamento) del telefono cellulare
  • evitare i dispositivi schermanti, che dovrebbero in teoria ridurre le radiazioni  generate dal cellulare, mentre in realtà, peggiorando la qualità del collegamento, costringono il telefono a intensificare ulteriormente l’irraggiamento per poter mantenere il collegamento.