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Lega contro il cancroMediaComunicati stampaLegge sui prodotti del tabacco: Il Consiglio degli Stati fallisce nella prevenzione del tabagismo

Legge sui prodotti del tabacco: Il Consiglio degli Stati fallisce nella prevenzione del tabagismo

La Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco condanna la decisione del Consiglio degli Stati di rinviare al Consiglio federale la legge federale sui prodotti del tabacco. Si può proteggere meglio la salute di bambini e adolescenti solo limitando ulteriormente la pubblicità del tabacco, sostiene la Coalizione.

A inizio giugno, il Consiglio degli Stati discuterà la nuova legge sui prodotti del tabacco (LPTab). La Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco presenta oggi a Berna i suoi argomenti a favore di un progetto che tuteli efficacemente i ragazzi e gli adolescenti dai rischi sanitari dovuti al tabagismo. Espone un nuovo studio che esamina gli effetti di un divieto generalizzato della pubblicità del tabacco in cinque paesi europei. Ecco le conclusioni:

  • Una legge efficace sui prodotti del tabacco deve essere esaustiva
  • Il divieto di praticare la pubblicità va di pari passo con il calo del tabagismo, soprattutto presso i ragazzi
  • Il divieto di praticare la pubblicità ai punti di vendita non nuoce ai chioschi
  • La stampa, i festival e gli eventi sportivi esistono ancora, benché la pubblicità del tabacco sia vietata.

Tonio Borg, già commissario della sanità pubblica dell’UE, nativo di Malta, avverte circa le conseguenze sanitarie del tabagismo: nei paesi dell’Unione Europea 700'000 persone muoiono ogni anno di malattie dovute al fumo. Uno Stato che limita la pubblicità del tabacco salva molte vite, riduce i costi della sanità pubblica e consente di investire i mezzi risparmiati nei campi produttivi dell’economia, creando nuovi posti di lavoro. Il francese Gilles Pargneaux, membro del Parlamento europeo, commenta la direttiva UE 2014 sui prodotti del tabacco, in procinto di essere applicata nei paesi membri (prevede, fra l’altro, di introdurre imballaggi neutri per sigarette). Critica l’insistenza dell’industria del tabacco nel tentativo di frenare l’applicazione di questa direttiva, da ultimo anche sporgendo causa di fronte alla Corte di giustizia dell’unione europea, sebbene senza vincerla.

Anche Bruno Meili, già presidente della Commissione federale per la prevenzione del tabagismo, critica l’influsso dell’industria del tabacco, a favore dei suoi interessi, sull’opinione pubblica, sulle autorità e sui membri del Parlamento. Anche in Svizzera sono noti parecchi casi in cui la ricerca e la cultura sono state fortemente influenzate. Mediante doni e contributi di sostegno questa industria tenta regolarmente di esercitare il proprio influsso sulle organizzazioni scientifiche, sociali e culturali.

La Coalizione per una legge efficace sui prodotti del tabacco fa appello alle Camere federali affinché sia varata una base legale incisiva che tuteli i ragazzi e gli adolescenti dai pericoli mortali del tabagismo. Non da ultimo come premessa per ratificare la Convenzione quadro dell’OMS sul tabacco, la quale esige un’efficace limitazione della pubblicità e dello sponsoring del tabacco. Finora 161 paesi l’hanno ratificata, ma la Svizzera fa parte degli ultimi sette che non l’hanno ancora fatto.

Ulteriori informazioni: www.basta-pubblicita-tabacco.ch

 

Contatti per i mass media:


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Elena Strozzi, responsabile Politica, prevenzione e comunicazione, +41 31 378 20 38 / 079 555 33 79, e.strozzi@lung.ch

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Dipendenze Svizzera
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