Cancro della cavità orale
Ogni anno in Svizzera circa 1040 persone si ammalano di cancro alla cavità orale o alla faringe, una cifra che rappresenta circa il 3% di tutti i casi di cancro. Più dei due terzi dei pazienti sono uomini, un terzo scarso donne. Il cancro della cavità orale può colpire anche i giovani: al momento della diagnosi, il 16% dei pazienti ha meno di 50 anni, il 56% tra i 50 e i 70 anni.
Cavità orale e organi vicini
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Un tumore si può sviluppare in qualsiasi punto della bocca e della faringe: alle labbra, alla lingua, alle gengive, all’interno delle guance, al palato molle o a quello duro e sotto la lingua (pavimento orale).
Sintomi: ulcere in bocca
I disturbi provocati da un tumore nella cavità orale dipendono, tra l’altro, dalla posizione in cui si trova. Il cancro alle labbra o alla mucosa della bocca si manifesta con un’ulcera/lesione che non guarisce. Se entro due settimane queste ferite all’interno della bocca non sono ancora guarite, è necessario consultare il medico o il dentista. Altri sintomi di cancro alla cavità orale sono dolori, ingrossamenti, alito cattivo oppure difficoltà a deglutire. Le persone con una dentiera a volte notano che la protesi non aderisce più come prima.
Diagnosi e terapia
Quando si sospetta un tumore della cavità orale, l’otorinolaringoiatra effettua un esame approfondito del cavo orale e della faringe. Bocca, faringe, cavità nasali, laringe e trachea vengono esaminati con un endoscopio, prelevando campioni di tessuto dalle zone sospette. Si effettuano radiografie degli organi del viso e della gola, oppure si ricorre alla tomografia computerizzata o alla tomografia a risonanza magnetica.
Se il tumore non si è ancora diffuso troppo, viene asportato mediante intervento chirurgico. Spesso è necessario ricorrere anche alla radioterapia, prima o dopo l’operazione.
Fattori di rischio: alcool e fumo
Il consumo regolare di alcool, in particolare alcolici ad alta gradazione, e il fumo fanno aumentare il rischio di cancro al cavo orale. Particolarmente elevato è il rischio per le persone che combinano i due fattori di rischio.