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Lega contro il cancroRicercaPremiSWISS BRIDGE AWARDPremi

SWISS BRIDGE AWARD

Il settore Promozione della ricerca della Lega svizzera contro il cancro organizza il bando e la valutazione dei progetti per il premio Swiss Bridge Award. La Fondazione Swiss Bridge è stata istituita nel 1997 su iniziativa di Thomas Hoepli, ex direttore e oggi membro del consiglio di fondazione, con il sostegno della Lega svizzera contro il cancro, con lo scopo di finanziare – grazie a donazioni di privati e fondazioni – progetti di alta qualità nel campo della ricerca sui tumori. Il bando di partecipazione viene emesso ogni anno in primavera. Nell'autunno seguente, dopo attenta valutazione dei progetti presentati, vengono annunciati i vincitori.

La fondazione Swiss Bridge ha assegnato più di 25 milioni di franchi a ricerche condotte in Belgio, Brasile, Germania, Gran Bretagna, Francia, Israele, Italia, Norvegia, Svezia, Spagna e Svizzera.

 

Bando 2019

Ricercatori e ricercatrici nell’età di meno di 45 anni possono proporre fino al 30 aprile dei progetti per lo Swiss-Bridge-Award 2019. Il premio sara utilizzato per promuovere due o tre progetti di ricerca sul tema della «immunoterapie cellulare». 

Le domande di finanziamento saranno valutate da un comitato di esperti internazionali in un processo a due tappe. La cerimonia di consegna si terrà il 23 ottobre 2019 a Zurigo.

Per ulteriori informazioni sul bando di concorso: http://www.swissbridge.ch/call-for-application.html

 

Consegna del premio 2018

Lo Swiss Bridge Award dell’anno scorso è stato assegnato a due gruppi di ricerca in Spagna e in Svizzera, che con una somma di 250 000 franchi ciascuno cercano le caratteristiche delle malattie tumorali in grado di predire il successo delle immunoterapie.

Le immunoterapie – che comprendono anche i cosiddetti inibitori del checkpoint, i cui scopritori hanno ricevuto il premio Nobel 2018 per la fisiologia e la medicina – alimentano molte speranze, poiché talvolta riescono a guarire persino pazienti affetti da tumori in stadio avanzato. Tuttavia, esse possono anche rappresentare un’esperienza frustrante perché spesso falliscono: solo circa il 20 per cento delle persone trattate risponde positivamente a un’immunoterapia e la medicina non è ancora in grado di predire chi beneficerà di un trattamento. La Fondazione Swiss Bridge ha invitato ricercatori e ricercatrici sotto i 45 anni di età a colmare questa lacuna scientifica.

Indicatori dell’efficacia di un’immunoterapia
All’appello hanno risposto 111 studiosi di tutta Europa che si sono candidati allo Swiss Bridge Award 2018. Dopo una procedura di valutazione in due fasi, una giuria composta da esperti rinomati ha selezionato due progetti. I loro responsabili, Ping-Chih Ho del Ludwig Cancer Center dell’Università di Losanna e Rodrigo de Almeida Toledo del Vall d’Hebron Institute of Oncology di Barcellona, hanno ricevuto 250 000 franchi ciascuno per la realizzazione dei rispettivi studi.

Tumori immunologicamente freddi e caldi
Il gruppo di Ping-Chih Ho si occupa delle differenze tra i cosiddetti tumori freddi e caldi. Mentre di solito sono efficaci sui tumori caldi, le immunoterapie falliscono contro quelli freddi, poiché l’ambiente circostante in qualche modo impedisce alle cellule immunitarie di migrare all’interno del tumore per esercitare il loro effetto. Recentemente, Ho e il suo team hanno scoperto un gene attivo solo nei tumori caldi. In esperimenti con topi i ricercatori sono persino riusciti ad attivare il gene nei tumori freddi, così da rendere l’ambiente intorno al tumore nuovamente permeabile alle cellule immunitarie antitumorali. Ora gli scienziati intendono scoprire se questo gene sia rilevante anche negli esseri umani, e magari sviluppare un test capace di predire la risposta all’immunoterapia.

Analisi genomiche
Il progetto dell’équipe di Rodrigo de Almeida Toledo si basa sulla raccolta di campioni di pazienti trattati con diverse immunoterapie a Barcellona. L’analisi genomica, ossia il confronto tra il genoma di tumori di pazienti che rispondono all’immunoterapia e quello di tumori che continuano a crescere malgrado il trattamento, mira a scoprire differenze utili in futuro non solo a prevedere la risposta a un’immunoterapia, ma – si spera – anche a sviluppare nuovi approcci nella terapia del cancro.

Persone di riferimento per informazioni

Informazioni sulla fondazione:
Philipp Lücke
Direttore
SWISS BRIDGE Foundation
Tel. +41 (0)76 501 55 52
p.luecke@swissbridge.ch
www.swissbridge.ch

Informazioni sui progetti di ricerca:
Dr. Peggy Janich
Responsabile promozione della ricerca
Lega svizzera contro il cancro
Tel. +41 (0)31 389 93 63
peggy.janich@legacancro.ch
www.swisscancer.ch