krebsliga_aargaukrebsliga_baselkrebsliga_bernkrebsliga_bern_dekrebsliga_bern_frkrebsliga_freiburgkrebsliga_freiburg_dekrebsliga_freiburg_frkrebsliga_genfkrebsliga_glaruskrebsliga_graubuendenkrebsliga_jurakrebsliga_liechtensteinkrebsliga_neuenburgkrebsliga_ostschweizkrebsliga_schaffhausenkrebsliga_schweiz_dekrebsliga_schweiz_fr_einzeiligkrebsliga_schweiz_frkrebsliga_schweiz_itkrebsliga_solothurnkrebsliga_stgallen_appenzellkrebsliga_tessinkrebsliga_thurgaukrebsliga_waadtkrebsliga_wallis_dekrebsliga_wallis_frkrebsliga_zentralschweizkrebsliga_zuerichkrebsliga_zug
Lega contro il cancroPrevenire il cancroPrevenzione e diagnosi precoceFattori ambientali e cancroNanoparticelleFattori ambientali e cancro

Nanoparticelle

La nanotecnologia è considerata una tecnologia di punta del XXI secolo. In medicina promette miglioramenti nella diagnosi, nella terapia del cancro e di altre patologie. Allo stesso tempo, però, sussiste il rischio che determinati nanomateriali possano essere cancerogeni. La Lega contro il cancro raccomanda di effettuare sempre una valutazione complessiva dei potenziali vantaggi e rischi insiti nelle applicazioni di nanotecnologie.

Le speciali caratteristiche delle nanoparticelle e dei nanomateriali aprono nuove possibilità d’impiego, ad esempio nei campi della medicina e della tecnica. Di conseguenza, la nanotecnlogia è vista come un’eccezionale opportunità nella lotta a diverse malattie, tra cui anche il cancro. Già oggi la nanotecnologia trova impiego, in singoli casi, nel trattamento dei tumori e per il futuro si auspica di sviluppare, con l’ausilio della nanotecnologia, nuove terapie oncologiche con pochi effetti collaterali. Ma le nano particelle possono anche comportare rischi per la salute. Il fatto che singole particelle possano diventare pericolose per il nostro corpo dipende, tra l’altro, dalla loro forma, dalla loro superficie e dalla quantità che ne viene assorbita. Alcune nanoparticelle (ad es. i nanotubi di carbonio) sono sospettati di cancerogenicità, perché in alcuni casi possono avere effetti simili a quelli dell’amianto.

Data la loro varietà e le loro molteplici caratteristiche, le nanoparticelle sono già oggi contenute in molti prodotti d’uso quotidiano, tra cui ad esempio creme solari, dentifrici, alimenti, prodotti tessili e vernici. Esse vengono, inoltre, impiegate o testate anche in applicazioni mediche e tecniche. Ne consegue che le possibilità di venire a contatto con delle nanoparticelle sono molto diversificate.

In linea di massima non c’è alcuna possibilità di proteggersi dalle nanoparticelle perché da un lato non esiste ancora, per molti prodotti, l’obbligo di dichiarare il contenuto di nanomateriali e dall’altro, per i prodotti dichiarati, i vantaggi concreti delle nanoparticelle (ad es. la loro funzione di filtro fisico contro le radiazioni UV nelle creme solari) vanno comunque sempre soppesati a fronte dei potenziali rischi che comportano.

Grafico nanoparticelle